Le Opere in gara finaliste del concoso GOLD!2025

ADMIROR
L’opera ADMIROR olio su tela e foglia d’oro
nasce nel 2024, coniugando un’esplorazione relativa al significato simbolico e materico sul tema dell’ORO.
Il tema della natura è presente anche in questa opera.
Le rose sullo sfondo sono rappresentate con i colori che racchiudono e rappresentano il “mistero”.
Atmosfera in cui blu, magenta, viola, porpora e bianco perdono ogni confine.
Divengono acqua e materia evocando l’etere. Forme che lasciano intravedere spazi dove la forma lascia spazio a differenti interpretazioni percettive. Diviene liquida, resta materica ed evoca l’aria. Può essere un frammento dello spazio dell’universo e un bocciolo su di uno specchio d’acqua. Lasciandoci testimoni ed osservatori così del macrocosmo che del microcosmo.
Reverenziale, innocente, in meraviglia lo sguardo si poggia su questo Mistero della vita che tutto pervade, la natura un ponte d’unione.
L’Oro cornice splendente di questa nobile connessione,
la luce, espressione di questo Mistero.
L’Oro specchio luminoso verso l’infinito.
Al cospetto di tanto splendore, è naturale e auspicabile
Ammirare ed osservare.
“Si nutre d’arte chi guarda con meraviglia”
Questi i simboli dell’opera che ho scelto per il Concorso GOLD.
Augurandomi di tenere viva la scintilla e la meraviglia negli occhi di guarda.
UN BREVE INCONTRO
Un Breve Incontro è un'opera astratta dove la forma e il colore si fondono per evocare
una memoria emotiva più che visiva. Al centro della composizione emergono fichidindia
viola, simboli stilizzati della terra siciliana, rivisitati in una tonalità inusuale che suggerisce introspezione e sorpresa. Lo sfondo dorato avvolge ogni elemento con una luce calda e senza tempo, come a custodire il ricordo di un momento prezioso, effimero ma indelebile.
Motivazione dell’opera:
Questa opera nasce dal desiderio di immortalare un attimo di connessione profonda, tanto
breve quanto intenso. I fichidindia rappresentano le mie radici siciliane, forti e pungenti ma anche capaci di frutti dolcissimi. Il viola li trasforma, come accade nei sogni e negli incontri improvvisi, quando il reale si tinge di emozioni inattese. Lo sfondo dorato simboleggia il valore del ricordo: una superficie che riflette tutto, ma trattiene soltanto ciò che ha davvero colpito il cuore. È un omaggio agli incontri che ci cambiano, anche se durano solo un istante.



IN PUNTA DI PIEDI
"In punta di piedi" ritrae una bambina magica che danza sospesa con ali dorate, fragile eppure determinata. L’opera esprime il desiderio di elevarsi, di sfiorare l’invisibile
con grazia e coraggio, in un equilibrio sottile tra immobilità e slancio.
Il blu profondo dello sfondo crea uno spazio onirico che avvolge la figura in un silenzio assoluto. Il titolo evoca non solo delicatezza, ma anche tensione: quella di chi si solleva verso un sogno, cercando un punto di equilibrio tra cielo e terra.
Il cuore della ricerca di Manuela Terpin è il bambino interiore: una presenza fragile e
sospesa. Utilizza il cartone – materiale povero e vulnerabile – come pelle e memo-
ria, simbolo di un’infanzia non idealizzata ma da attraversare. Ogni piega, strappo o
cicatrice diventa voce muta di un’umanità che resiste, anche quando viene dimenticata.
Il bambino magico che anima il suo lavoro non ha corazze, ma trattiene tutto: la storia,
le ferite, la possibilità di rinascere. Nel silenzio ruvido della materia, lo spettatore è invitato a ritrovare la propria voce dimenticata

BLACK MINIMAL ARTWORK TIME MEMORY PAINTING
1° Classificato
Oro della Terra
Gorizia

The artwork shows a deep Outrenoir influence — a style made famous by Pierre Soulages
— where black is not just a color, but a medium of light. In your painting, broad textured
strokes of gold and black dance together, creating a dynamic tension. The vertical golden
fields evoke a feeling of strength and monumentality, while the etched horizontal and
diagonal lines break through them, introducing rhythm and complexity.
The black surface feels almost sculptural, catching and playing with light depending on the
viewer’s position, which is a key feature of Outrenoir. The gold adds a sense of luxury,
mystery, and timelessness — almost like ancient relics shining through darkness.



LA PELLE CHE RESTA
C’è un istante, dopo il tremore, in cui tutto si dissolve. Ma non con dolore: è un’esplosione silente. Un’espansione luminosa che rompe ogni maschera, ogni convenzione, ogni storia che ti sei raccontato. Resta solo ciò che è vero.
Non è più tempo di cercare, ma di accogliere.
In questo spazio non si mente più. L’essere si espande, le credenze si sgretolano, e ciò che emerge è la pelle che resta: un’essenza nuda, viva, essenziale.
Si percepisce un potere silenzioso, una beatitudine piena.
Come se la parte più vulnerabile di te fosse diventata un tempio.
Non è una liberazione fragile, è un incendio dorato. Un punto di non ritorno.
Ora sai chi sei.
PENSIERO CRITICO
“La pelle che resta” è il terzo atto del manifesto pittorico Anatomia di un risveglio, e rappresenta la soglia della verità vissuta: il momento in cui la trasformazione interiore diventa irrefrenabile. Dopo il trauma dell’identità indotta (opera 1: MATRICOLA S203) e il vacillare dell’ego (opera 2: “IL DUBBIO SENZIENTE ), qui si spalanca lo spazio della rivelazione.
Il volto emerge dal quadro come una superficie viva, ma non più integra: frantumata e allo stesso tempo aperta, lascia filtrare bagliori dorati, segni di un’essenza liberata. I pezzi della maschera – ora polverizzati – raccontano l’esplosione finale dell’illusione.
L’utilizzo di materiali metallici, la polvere d’oro, la ceramica frantumata e le texture scolpite, restituiscono la forza alchemica del processo: il fuoco che brucia il superfluo e illumina la verità. Le lacrime che scorrono, dense di luce, non sono più dolore ma presenza. Il volto bianco, centrale, è nudo e autentico, quasi sacro.
La componente cromatica si alleggerisce, passa dai contrasti cupi del quadro precedente alle tonalità più eteree: oro, turchese, bianco. Il buio c’è ancora, ma non è più minaccioso:
è solo il fondale che fa risaltare la luce.
TEMPO PREZIOSO
L’opera “TEMPO PREZIOSOSO” nasce dal voler dare un significato al tempo, in forma astratta con dei cerchi e semicerchi ho rappresentato l’orologio con delle lancette posizionate in piu’ direzioni a simboleggiare il tempo che scorre inesorabilmente. Il tutto trattato con il colore dell’oro per evidenziare quanto è prezioso il nostro tempo. Il particolare in basso a sinistra, sempre in forma astratta, rappresenta una composizione di piccole perle, sempre per dare preziosita’ al tempo. Il messaggio che ho
voluto trasmettere è che sia il tempo che l’oro sono e saranno sempre due beni importanti e preziosi per l’umanita’.
L’opera è polimaterica realizzata con stucco resinato, cartone pressato, sfere di colla, colore acrilico su tela.


FRAMMENTI DEL TEMPO

2° Classificato
Oro della terra
Gorizia
Un’opera che esplora la materia come memoria visiva del tempo. Le superfici screpolate, ottenute con l’uso della pasta materica, evocano il passaggio, l’erosione, la
trasformazione. Ogni crepa è una traccia, una testimonianza del mutare, una frattura che non ferisce ma rivela.
La foglia d’oro, applicata con delicatezza, non decora: illumina dall’interno, come un bagliore nascosto che si insinua tra le fenditure, alludendo alla luce interiore che resiste, anche nel disfacimento. È una presenza sacra e silenziosa, che trasfigura il frammento in reliquia.
In equilibrio tra astrazione e materia, quest’opera invita a una contemplazione lenta e profonda, in cui il tempo non è più lineare, ma si stratifica, si scompone, si fa oro interiore.
EARTH OF GOLD
Il mondo dovrebbe essere in nostro bene più prezioso, ma troppo spesso siamo portati a dimenticarcene.
Il libro rappresenta la nostra storia e la nostra memoria, quindi quale miglior supporto per dare e ricordare il valore della nostra terra, sperando che tutti possano comprenderlo e ……. non scordarlo!
Per questo la foglia d’oro porta il suo naturale contributo.



ALIEN IN GOLD
Lavorazione pasta materica, utilizzo di smalto, acrilico,foglia e polvere d'oro per la spina dorsale aliena.
Esce dalle profondità della terra in cui milioni di anni fà si e fossilizzata
...e si veste di oro... per stupire con bagliori del materiale più nobile ed elegante.
Creatività ed eleganza si fondono, in un designe unico.
DELPHINIS BRANCHIAE NON SUNT
3° Classificato
Oro della Terra
Gorizia

Macchina fotografica a soffietto e sviluppo su carta in bianco e nero: la fotografia di Giuseppe Persia parte da questi strumenti, solidi e tradizionali, per dare corpo alle suggestioni dell'animo umano. Recentemente, per pura curiosità stavo studiando l'andamento dei click sul mio sito. Ne ho fatto un’analisi, scoprendo che le immagini delle opere più cliccate erano quelle di fotografie manipolate con photoshop.
Quindi per dar seguito a questa richiesta, in un giorno con slancio di ispirazione ho prodotto con photoshop una serie di immagini, ricavate da dei negativi in bianco e nero.
Manipolate al computer con tavoletta grafica, disegnate e poi pubblicate sul mio sito. Il soggetto dei delfini, nasce dalla loro particolare intelligenza e dal fatto che sono mammiferi marini, non hanno le branchie ma vivono comunque in ambiente acquatico e questa loro predisposizione fece sì che durante la guerra, la Marina Militare Russa addestrò dei delfini per fare spionaggio marino, navale e caccia ai sottomarini nemici.
La tecnica utilizzata è una stampa fotografica editata con photoshop, su supporto di alluminio.


KRONOS - SATURNO
Finalista
Tempo Prezioso
Nova Gorica

L’opera Kronos-Saturno è una rappresentazione figurativa di una espressione mistica e mitologica del tempo, Kronos dio del tempo, mitologico personaggio che divorava i sui figli, padre di Zeus e figlio di Urano, s’impone nel dipinto irrompendo nella superficie pittorica a modo di ritratto, denso di simbologie raffigurate negli attributi e negli oggetti presenti che contengono l’arcano della sua interpretazione; una immagine di tradizione tra la cultura Vedica e quella greco-romana realizzata con una tecnica descrittiva erede del manierismo fiorentino, fortemente contemporanea che si adatta ai nostri tempi segnati dal ritorno a una identità pittorica di radici occidentali.
CRONOTOPO
Finalista
Tempo Prezioso
Nova Gorica

L'opera dell'artista è riconducibile ad un diagramma dello spaziotempo.
In sé il maestro combina le classiche nozioni distinte di spazio e di tempo in un'unica entità composta da quattro dimensioni: le tre spaziali (lunghezza, larghezza e profondità) e quella temporale. In questa visione lo spaziotempo è lo "scenario" in cui si svolgono gli eventi e anche la dimensione tempo è relativa, e quindi misurabile.
Lo spettatore si cala nello scenario creato dall'abilità dell'artista, percependo lo scorrere di un tempo fugace che è impreziosito dai toni di luce e colore.



TEMPO LIBERATO
Finalista
Tempo Prezioso
Nova Gorica

L’opera, “Tempo liberato”, propone un tema squisitamente filosofico, a me molto caro: il Tempo.
L’orologio posto sulla tela rappresenta il simbolo del tempo meccanico e della velocità e frenesia con cui l’uomo contemporaneo rincorre quel tempo, sottoponendo la sua quotidianità a stress continui.
Con frustate di colore oro colpisco l’orologio, rompendone gli ingranaggi, e rompo metaforicamente il tempo meccanico. L’orologio non è più funzionante, e così il tempo naturale si libera, prorompe in una esplosione di blu, giallo, arancione.
Il tempo della natura riconquista la sua vita e la sua forza primordiale. L’uomo recupera il suo ritmo naturale, riflessivo, il tempo dell’anima.

CUORE DEL TEMPO
Finalista
Tempo Prezioso
Nova Gorica

Tra gli alberi traslucidi, dove il blu si intreccia con le sfumature del verde, fluttua una mela rossa, cuore della scena e simbolo del momento.
Non è fissata per sempre, ma scivola dolcemente nello spazio su una calamita, come un ricordo che può essere spostato o lasciato cadere.
Questa libertà giocosa conferisce all'opera un respiro di vita: gli attimi non si fermano mai, ma si trasformano, scompaiono e riemergono. La mela diventa così simbolo del tempo, tempo prezioso, quello che ci muoviamo di giorno in giorno, che portiamo con noi e che a volte lasciamo andare.
Nella semplicità della mela c'è un promemoria che ogni momento è un dono, irripetibile, ma sempre nostro. Prezioso.

